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26                                                              EDOARDO AMALDI

           In natura oltre ai fermioni esistono i "bosoni", ossia corpuscoli che, come i fotoni e i
        mesoni Π , seguono la statistica di Bose-Einstein. Tale distinzione fra fermioni e bosoni è
        fondamentale: essa si ricollega al valore del corrispondente spin o momento intrinseco e
        si manifesta in diverse proprietà di simmetria delle corrispondenti autofunzioni.
           È stato messo in rilievo da Ferretti che la scoperta della statistica antisimmetrica
        non significa semplicemente l'aver introdotto il principio di Pauli nella statistica, ma
        piuttosto l'aver dato al principio di Pauli un nuovo significato di legge generale e non di
        semplice proprietà dell'atomo come esso era stato presentato poco tempo prima dal suo
        scopritore.
           Le applicazioni della statistica di Fermi sono moltissime e si riferiscono a problemi
        che vanno dalla conduzione elettrica e termica dei metalli ad un modello di nucleo ato-
        mico che, per quanto schematico, viene correntemente usato grazie alla sua semplicità.
        Fra queste applicazioni va ricordato un modello di atomo sviluppato da Fermi stesso, e
        indipendentemente dal Thomas in Inghilterra, nel 1927. Il modello di atomo di Thomas-
        Fermi, in cui gli elettroni vengono rappresentati come un gas di Fermi completamente
        degenere, mantenuto attorno al nucleo dalla sua attrazione coulombiana, è stato impie-
        gato da Fermi stesso, da vari suoi collaboratori ed allievi e da moltissimi altri studiosi, al
        calcolo di tutte quelle proprietà dell'atomo che variano in maniera regolare al variare del
        numero atomico. Fra le applicazioni fatte da lui stesso, o da suoi diretti collaboratori,
        ricordiamo la teoria del sistema periodico, il calcolo del valore dei termini ottici e dei
        termini r6ntgen, il calcolo degli intervalli dei multipletti ottici e r6ntgen, il calcolo del
        rapporto delle intensità delle prime righe della serie principale degli alcalini, la teoria
        delle terre rare con il calcolo delle corrispondenti orbite 4f, la teoria della affinità elet-
        tronica degli alogeni, il calcolo dello spettro degli ioni, e quello delle autofunzioni delle
        orbite 00 s degli elementi.
           Oltre alla statistica di Fermi, al modello di Thomas-Fermi e a tutte le applicazioni di
        questo or ora ricordate, risalgono al decennio 1922-1932 molti altri lavori, consistenti, per
        la maggior parte, nella teoria di un qualche fenomeno che fino allora era sfuggito ad ogni
        tentativo di interpretazione quantitativa. Questa capacità di cogliere immediatamente
        la legge generale nascosta dietro una tabella di dati sperimentali bruti, o di riconoscere
        subito il meccanismo per cui i risultati di certe osservazioni sperimentali, a prima vista
        strani od insignificanti, erano invece naturali o di profondo significato fisico se comparati
        con altri fenomeni o teorie generali, ha costituito durante tutta la sua vita una delle
        caratteristiche che fanno di Enrico Fermi una delle figure più notevoli del nostro secolo
        nel campo delle scienze fisiche.
           Sono di questo tipo i numerosi lavori riguardanti il rapporto delle intensità dei do p-
        pietti degli alcalini, l'effetto Raman delle molecole e l'effetto Raman dei cristalli, le bande
        di oscillazione e rotazione dell'ammoniaca, l'effetto della pressione sulle righe spettrali, la
        teoria delle strutture iperfini, in ognuno dei quali viene individuato un aspetto essenziale,
        fino ad allora sfuggito a tutti, del meccanismo fisico del fenomeno.
           Risale a questo primo periodo anche una nuova formulazione della teoria della radia-
        zione di Dirac che divenne da allora in poi quella usualmente seguita nella maggior parte
        delle successive presentazioni di questo soggetto. Questa teoria, corredata di numerose
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